Requiem del Bardo
Questo è il Requiem del Vecchio Bardo
Che fu dei segreti e anche bastardo
Di vita antica e anche funesta
che or lo lascia da solo sì mesta
Il cielo piange sull`orizzonte lontano
E`l mare lo accoglie come lume vano
Niuno a ricordarlo nel proprio cuore
Poichè a molti ha portato dolore
Il palco rimane vuoto e il sipario s`alza
come fu per bastarda e suo vestito a balza
un piano nel silenzio risuona lento
così che accompagni del bardo il lamento
Sale veloce una lode alla morte
di colui che ci ha lasciato alla nostra Sorte
Ascoltate! Voi che non meritate del Bardo il Canto
Ricordate! Di colui del qual si sentirà nei secoli il Vanto
Così avanza con la maschera in volto
E sembra rimasto ancora uno stolto
Ma ormai com` la musica il canto finisce
E anche il Bardo con loro perisce
Guida, Soldato e sì anche Mecenate
E sulle navi fu Sbuccia-patate
Or esso è perito e con lui il Sole
Ma alla Jellata un po` il cuore duole?
Ed ecco che diritto in avanti
Come fanno in guerra i poveri fanti
Ma stupore non avanza nella lunga platea
Del Fu Cavaliere ne rimane solo cosa rea
Son Io narratore di questa morte infame
Musa del Poeta che incantò diverse dame
Per la via De` Bardi è sì Lui andato
Ma ad altra Vita isto Giovine è ormai passato.
Mizu
Segretoso e Bastardino